(pag.2) Volendo iniziare…

In realtà non sapevo proprio con cosa iniziare, così ho lasciato al caso la situazione.

Non voglio inserire cose tecniche e schematiche (che magari non so nemmeno!), però voglio scrivere delle mie personali esperienze, con quelli che sono stati i ‘miei’ giochi… libri… e film (come si sarà intuito nella prima pagina).

Il primo gioco in questione, è:

DRAGON’ S LAIR

Non perché sia per me il più importante, ma bensì, perché mi sono ritrovato proprio in questi giorni ad averne a che fare (paragoni sulle varie versioni uscite sulle consolle, ed emulatori vari)…

Come per ognuno di questi giochi, ci sarebbe da parlare per ore; io non ho intenzione di farlo per nessuno di essi, ma voglio alla fine fornire qualcosa che possa essere utile a chi leggerà, là dove sarà possibile o dove si presenterà l’occasione (magari alla fine di un breve racconto!).

Quando si iniziò a parlare di questo gioco, lo si faceva in modo ipotetico, nel senso che non se ne sapeva molto; voci circolavano in merito al fatto che in qualche modo, fosse diverso dagli altri… “perché mai?” ci si chiedeva, ed ognuno dava la sua opinione su quale potesse essere il motivo che lo rendeva diverso.

In effetti, differente lo era!

Era fatto a cartone animato! Cosa che era impossibile pensare, se lo si fosse immaginato come un qualsiasi altro gioco presente in sala in quel periodo.

Ma ripeto: se ne parlava in modo ipotetico, perché la sua esistenza si presumeva… sembrava quelle cose di cui tutti parlano, ma che nessuno ha mai visto (vi sembra troppo!? così stavano le cose!)!

Poi un giorno qualunque, nel mezzo di una vacanza estiva, in una sala giochi (di cui non vi dico il nome ne il luogo, per ovvi motivi personali ah ah!), la voce divenne certezza: c’era Dragon’s Lair, ed avrei finalmente potuto vederlo con i miei occhi… ma qualcosa non andò per il verso giusto.

La giornata iniziò con un bel giro sul lungomare; seguì un pomeriggio tipico vacanziero, con tuffi e ‘sfrenamenti’ vari che si conclusero in un parco acquatico (vi siete avvicinati!?).

Si decise con i parenti, fra i cugini e amici, che la giornata era stata piuttosto pesante, per poi recarsi alla famosa sala giochi, la quale poteva essere raggiunta solo spostandosi in automobile, dal luogo in cui ci trovavamo. Quindi, ci saremmo dovuti andare il giorno dopo.

Durante il viaggio di ritorno, a seguito dell’estenuante vai e vieni, dagli scivoli acquatici (sempre che questo sia il termine esatto per definirli), l’ abbiocco mi prese, e il sonno si impossessò di me.

Quando mi svegliai, con mia grande sorpresa, vidi alcuni dei miei cugini parlare tra di loro.

Uno di questi si avvicinò alla macchina nella quale fino ad allora il sediolino posteriore era mi fungeva da letto, cosicché venni a sapere che mentre mi trovavo nel mondo dei sogni, gestito da Morfeo, loro si trovavano in quello gestito da un tipo grassoccio e pieno di gettoni!

Avrei voluto scendere e prendere parte a quel festino, ma il tempo era scaduto. Loro infatti stavano tornando alle loro rispettive auto (guidate dai genitori, ovviamente), dopo aver passato un paio di orette in giro tra i cabinati, mentre i miei avevano deciso che fosse meglio per me, lasciarmi riposare… quanti ne dovrei mettere qui di puntini sospensivi!?

Così mentre vi lascio immaginare quale fu la mia reazione a tale episodio, ripenso allo sguardo ‘sballato’ di mio cugino che in qualche modo, tra la calca di gente che affollava la sala (ed in particolar modo, QUEL cabinato) era riuscito a vedere il fantomatico Cavaliere affrontare il suo Dragone!

Che posso dire: l’ unica consolazione era quella che di sapere che poi ci saremmo ritornati in seguito (ma di fatti dovetti aspettare ancora un poco, prima di poterlo vedere anche io, perché in quella sala ci ritornammo parecchio tempo dopo).

Rivedo il mio sguardo, mentre dal lunotto posteriore guardavo allontanarsi il luogo infame, con tanto di occhio lucido… maledetti!

Quello che venne dopo, e quello che provai dopo aver finalmente potuto metterci le mani sopra, beh quella è tutta un altra storia! Ma non è questo il luogo e il momento…

pag.2

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1 Comment (+add yours?)

  1. goulstin
    May 12, 2013 @ 19:31:59

    Reply

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