Guest Lounge (Sala degli Ospiti)

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Welcome to me!

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This is my introducing post, then:

Welcome to myself!

And Now (ed ora)… a tutti coloro che verranno!

———

Well, well, well!                                           Bene, bene , bene!

The Time has passed…                             Il Tempo è passato…

… ed Io, non ho scritto neanche una parola!

Non è quello che avevo immaginato.

In realtà, a scrivere ci ho pensato, ma era tutto indirizzato ad altro.

Ora vorrei farlo anche qui.

Senza fronzoli, ho intenzione di fare quello che hanno fatto in milioni (e io sarò l’ N_millionesimo a ripeterlo).

Ho notato che per una (non saprei se definirla unica, ma penso proprio di no) generazione: quella che ad iniziare dagli anni ’70 (col finire poi insieme a quella dei ’90), si è ritrovata ad essere in qualche modo ‘devota’ ai Videogiochi, che hanno giocato (e non sarebbe sbagliato in molti casi, dire: ‘vissuto’).

Spesso ne descrivono le esperienze che, oggi giorno, possono sembrare incomprensibili alle nuove generazioni di giovani videogiocatori (quelli appunto delle  ‘consolle della Next Generation’ !).

Ad ogni modo le storie che ho sentito (e letto), mi hanno riportato in un mondo che sembra perduto… incredibilmente, il fatto stesso di essere così evolute e così ‘realistiche’ per certi versi, rende in modo assolutamente diverse e distanti le esperienze che gli ‘old gen’ e i ‘new gen’ di videogiocatori, possono mettere sul tavolo del confronto.

Tutto questo lo si può riscontrare ad ogni latitudine e longitudine del globo: in qualsiasi lingua lo si scriva, il risultato è sempre lo stesso!

Credo sia proprio una questione di ‘esperienza vissuta’ (quella che il termine letterario vuole definire, con un accento sulla parola ‘esperienza’); un rapporto diretto con quello che il tempo di allora, aveva potuto offrire e che (se non con dei mezzi palliativi) non avranno più modo di assaporare.

La mia è una introspezione, che trova riscontro in tutti quei Blog, Siti e via dicendo, che ne fanno riferimento e che per un verso o per un altro, cercano di riproporre (a mio giudizio fanno anche bene, poiché d’altronde è -ed è stata- comunque una passione che non mi sembra facesse del male -almeno non agli altri! e intendo in senso fisico!) quel momento, nascondendo a volte… tante volte, quella nostalgia che si prova, anche senza volerlo, perché l’immagine di noi stessi, ci si ripresenta innanzi, senza essere chiamata, e ci si può ritrovare in quella stanza, dove avevamo innanzi un monitor e con la testa eravamo già dentro di esso, immersi in qualche affascinante storia!

Ma tutto sommato è un poco come riproporre un vecchio film, o rileggere un vecchio libro: si cerca di riassaporare una sensazione, rientrare in quello stesso luogo, che ci aveva trascinati lontano.

Per quanto mi riguarda, è proprio questo il punto: riuscire ad assaporare il momento, che (come dicevo) un videogioco, un film, o un bellissimo libro, sono in grado di poter offrire (escludendo in questa occasione, tutto quello che può esserci in un retroscena, o tutto intorno ad esso).

Solo Noi… e quella storia!

Perché… potrebbe capitare che nel tempo, tali storie, non riescano più a spalancarci le porte di quei mondi, e la colpa non sarebbe la loro.